Cara Theresa,
puoi perdonarmi?
In un mondo che comprendo di rado, i venti del destino soffiamo quando meno ce lo aspettiamo.
A volte hanno la furia di un uragano, a volte sono lievi come brezze. Ma non si possono negare, perché spesso portano ad un futuro impossibile da ignorare. Tu, mia cara, sei il vento che non mi aspettavo, il vento che ha soffiato più forte di quanto potessi immaginare. Tu sei il mio destino.
Mi sbagliavo eccome, ignorando ciò che ora ovvio, e ti supplico di perdonarmi. Come un viaggiatore prudente, cercavo di proteggermi dal vento, e invece perdevo la mia anima. sono stato sciocco ad ignorare il mio destino, ma so che gli sciocchi hanno dei sentimenti, e mi sono accorto che sei la cosa più importante che ho al mondo.
So di non essere perfetto. Negli ultimi mesi, ho commesso più errori di quanti ne facciano altri in una vita intera. Ho sbagliato, agendo come ho fatto quando ho trovato le lettere, come pure ho sbagliato nascondendo la verità di ciò che provavo riguardo al mio passato. Mentre ti rincorrevo lungo la strada e di nuovo quando ti ho vista partire verso l' aereoporto, ho compreso che avrei dovuto cercare di fermarti con più energia. Ma soprattutto ho sbagliato a negare ciò che nel mio cuore era ovvio: che non posso restare senza di te.
Avevi ragione tu su tutto. Come un uomo che durante un viaggio si guarda solo alle spalle, ignoravo ciò che mi stava davanti. Mi mancava la bellezza di un'alba, lo stupore e l'aspettativa che rendono meravigliosa la vita.
Adesso, però, con lo sguardo fisso al futuro, vedo il tuo viso e sento la tua voce sicuro che questa è la via da seguire. Il mio desiderio più profondo è che tu mi dia un'altra possibilità. Come fare avrai immaginato, spero che questa bottiglia compia la sua magia, come già fece una volta e ci riporti insieme.
Nei primi giorni dopo la tua partenza, volevo convincermi di poter andare avanti come prima.
Ma non mi era possibile, ogni volta che guardavo tramontare il sole , pensavo a te. Ogni volta che passavo davanti al telefono, volevo chiamarti. Nel mio cuore sapevo che la mia vita non sarebbe più ritornata la stessa. Ti volevo di nuovo con me, più di quanto credessi possibile, ma, ogni volta che ti ricordavo, continuavo a sentire le tue parole durante la nostra ultima conversazione.
Per quanto ti amassi, sapevo che la cosa non avrebbe mai funzionato, se tutti e due non avessimo avuto la certezza che avrei integralmente seguito il cammino che avevo di fronte. Continuavo ad essere tormentato da questi pensieri, finché ieri notte, ho trovato la risposta. Spero che dopo avertela spiegata, abbia anche per te, la stessa importanza che ha avuto per me.
Nel mio sogno ero sulla spiaggia con Catherine, nello stesso punto dove ti ho portato quando abbiamo pranzato da Hanks. Il sole splendeva, riflettendosi scintillante sulla sabbia. Camminavamo l'una accanto all'altro, e lei ascoltava attenta mentre le parlavo di te, di noi, dei momenti meravigliosi che avevamo vissuto insieme. Infine, dopo un attimo di esitazione, ho ammesso di amarti, ma di sentirmi in colpa per questo. Lei non ha risposto subito, ma ha continuato a camminare finché, voltandosi verso di me, mi ha domandato: "Perché?" .."Per amor tuo". Di fronte alla mia risposta lei ha sorriso con paziente divertimento, come era solita fare prima di morire. "Oh, Garret", ha detto infine, accarezzandomi dolcemente il viso,"Chi credi che sia stato a portare la bottiglia fino a lei?"
Quando mi sono svegliato mi sentivo vuoto e solo. Il sogno non mi aveva dato conforto, al contrario, mi faceva stare male per quello che avevo fatto a noi due, mi sono messo a piangere. Quando infine mi sono ripreso, sapevo già cosa dovevo fare. Con mano tremante, ho scritto due lettere: quella che hai in mano ora, e una a Catherine, in cui la salutavo definitivamente.
Oggi uscirò con l’Happestance per mandargliela, come ho fatto con tutte le altre.
Sarà la mia ultima lettera; a modo suo Catherine, mi detto di andare avanti, e ho deciso di dare ascolto solo alle sue parole, ma anche al mio cuore, che mi riporta da te.
Oh, Theresa, mi spiace, tanto di averti fatto del male. Verrò a Boston la settimana prossima nella speranza che tu possa trovare il modo di perdonarmi. Forse è troppo tardi. Non lo so.
Theresa, ti amo e ti amerò sempre. Sono stanco di essere solo. Vedo i bambini piangere e ridere mentre giocano sulla sabbia e mi rendo conto di volere dei figli da te. Voglio vedere Kevin crescere e diventare uomo. Voglio tenerti la mano e vederti piangere il giorno in cui si sposerà, voglio baciarti quando i suoi sogni si realizzeranno. Se vorrai mi trasferirò a Boston, perché non posso andare avanti così. Senza te sono stanco e triste. Mentre sono qui in cucina, prego che tu mi permetta di tornare da te, questa volta per sempre.
Garret
Mio adorato,
é passato un anno da quando mi sono seduta con tuo padre in cucina. E' notte fonda, e anche se scrivere mi riesce difficile, sento che è venuto il momento di dare finalmente risposta alla tua domanda.
Certo che ti perdono. Ti perdono e ti ho perdonato appena ho letto la tua lettera. Nel mio cuore non avevo altra scelta. Lasciarti una volta è stato difficile; doverlo fare una seconda, sarebbe stato impossibile. Ti amavo troppo per lasciarti andare di nuovo. Anche se ancora soffro al pensiero di come sarebbe potuta essere la nostra vita. Ti sono grata di essere entrato nella mia anche se solo per un breve periodo. Agli inizi pensavo che il destino ci avesse uniti per aiutarti a superare il tuo dolore. Ma adesso, a un anno di distanza, sono giunta alla conclusione che fosse esattamente all'opposto.
Per ironia della sorte mi trovo nella tua stessa situazione la prima volta che ci siamo incontrati. Mentre scrivo combatto con il fantasma di qualcuno che ho amato e perduto. Adesso comprendo meglio le difficoltà che dovevi affrontare, e mi rendo conto di quanto fosse duro per te. A volte il dolore mi annienta, e sebbene sia consapevole che non ci rivedremo più, un parte di me vorrebbe rimanere aggrappata a te per sempre. Sarebbe facile farlo, perché amando un altro il mio ricordo di te potrebbe affievolirsi. Ma è proprio questo il paradosso: anche se mi manchi immensamente, proprio grazie a te, non temo il futuro. Dato che sei riuscito ad innamorarti di me, mi hai dato speranza. Mi hai insegnato che per quanto sia grande il dolore si può continuare a vivere. E, a modo tuo, mi hai indotto a credere che l'amore vero non può esser negato.
In questo momento non credo di essere ancora pronta, ma questa è la mia scelta. Non biasimare te stesso, grazie a te, nutro la speranza che un giorno la mia tristezza sarà sostituita da qualcosa di bello. Grazie a te, ho la forza di andare avanti.
Non so se i morti possono tornare su questa terra e muoversi invisibili fra coloro che gli hanno amati, ma, se fosse possibile, allora so che sarai sempre con me. Ascoltando l'oceano sentirò la tua voce; quando una brezza fresca, mi accarezzerà la guancia, sarà il tuo spirito che mi passa accanto. Tu non te ne sei andato per sempre, a prescindere da chi entrerà nella mia vita.
Tu sei con Dio, accanto alla mia anima, e mi guidi verso un futuro che non so prevedere.
Questo non è un addio, mio amato, ma un ringraziamento. Grazie di essere venuto nella mia vita, e di avermi dato gioia, grazie di avermi amata e di aver accettato in cambio il mio amore. Grazie dei ricordi che custodirò sempre nel mio cuore. Ma soprattutto grazie per avermi mostrato che verrà un tempo in cui sarò infine capace di lasciarti andare.
Ti amo, T.
Dopo che ebbe letto per l’ultima volta la lettera,Theresa l’arrotolò e la sigillò nella bottiglia.Quando infine comprese di non poter indugiare oltre,la lanciò più lontano che potè.
Fu allora che si alzò un forte vento e la nebbia incominciò a diradarsi.Theresa rimase in piedi in silenzio,a guardare la bottiglia che si dirigeva verso il mare aperto.
E pur sapendo che era impossibile,immaginò che non sarebbe più tornata a riva.Avrebbe continuato a navigare per il mondo, spingendosi in luoghi lontani che lei non avrebbe mai visitato.
Qualche minuto più tardi,quando la bottiglia svanì dalla vista, Theresa si diresse verso la macchina.Camminando in silenzio sotto la pioggia,sorrise teneramente.Non sapeva se,o quando, o dove sarebbe ricomparsa la lettera, ma non aveva importanza.
Era sicura che Garret avrebbe comunque ricevuto il suo messaggio.